Cosa vedere a Montepulciano se si vuole scoprire uno dei borghi più interessanti della Toscana?
Qualche anno fa ho avuto modo di visitare questo piccolo centro sulle colline senesi e di trascorrere una giornata tra il centro storico, le sue piazze, le chiese rinascimentali e alcune delle storiche cantine dove nasce e riposa il famoso Vino Nobile.
Montepulciano mi è rimasta impressa soprattutto per una caratteristica: qui storia, architettura e vino sembrano convivere nello stesso spazio. Basta percorrere il corso principale per passare dai palazzi nobiliari alle botteghe, dalle chiese alle cantine scavate sotto gli edifici del centro.
Il borgo si trova tra la Valdichiana e la Val d’Orcia e il suo centro storico sale lungo il crinale della collina fino a Piazza Grande, il punto più alto della città. È proprio da qui che ho iniziato a conoscere Montepulciano.
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Piazza Grande, il cuore di Montepulciano
Se state cercando cosa vedere a Montepulciano, Piazza Grande è il punto da cui partire.
È la piazza principale del centro storico e raccoglie, in pochi metri, alcuni degli edifici più importanti della città: il Palazzo Comunale, il Duomo di Santa Maria Assunta, Palazzo Contucci, Palazzo Nobili-Tarugi e il Pozzo dei Grifi e dei Leoni.
La cosa che colpisce arrivando qui è l’insieme. Non c’è un solo monumento a dominare la piazza: sono gli edifici che la circondano a creare una sorta di grande scenografia rinascimentale.
Non a caso Piazza Grande è diventata anche una location cinematografica. Qui sono state girate alcune scene di New Moon, il secondo film della saga di Twilight, oltre a produzioni come I Medici.
E proprio in questa piazza si trovano alcune delle tappe che vale la pena osservare con calma.
Palazzo Comunale: il piccolo Palazzo Vecchio di Montepulciano
Sul lato della piazza si trova il Palazzo Comunale, uno degli edifici più riconoscibili di Montepulciano.
La sua storia è legata alla trasformazione rinascimentale del borgo e all’intervento di Michelozzo, che lavorò alla ristrutturazione dell’edificio nel Quattrocento. Il risultato ricorda molto il Palazzo Vecchio di Firenze, un legame architettonico che contribuisce a spiegare l’influenza esercitata dalla cultura fiorentina sulla città.
La facciata in pietra e la torre merlata rendono il palazzo immediatamente riconoscibile.
Una delle esperienze più interessanti è salire sulla torre: dall’alto si apre una vista sulle colline della Valdichiana e della Val d’Orcia. È uno di quei punti in cui ci si rende conto della posizione particolare di Montepulciano, costruita in cima alla collina e circondata da un paesaggio che sembra non finire mai.
Il Duomo di Santa Maria Assunta e il Trittico dell’Assunta
Di fronte al Palazzo Comunale si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta semplicemente come Duomo di Montepulciano.
A prima vista potrebbe sembrare una chiesa incompiuta, e in effetti la sua facciata non è mai stata completata.
La costruzione dell’attuale cattedrale iniziò alla fine del Cinquecento su progetto dell’architetto Ippolito Scalza e proseguì per diversi decenni. Il Duomo fu costruito sulle fondamenta dell’antica pieve di Santa Maria e venne consacrato nel 1712. Della precedente chiesa rimane anche la massiccia torre campanaria quattrocentesca, che non fu mai completata nella parte superiore.
L’interno è molto diverso da quello che potrebbe far immaginare la facciata austera. Tra le opere più importanti c’è il Trittico dell’Assunta di Taddeo di Bartolo, realizzato nel 1401 e collocato sull’altare maggiore.
Un’altra storia interessante è quella del monumento funebre di Bartolomeo Aragazzi, realizzato da Michelozzo tra il 1427 e il 1436. Oggi il monumento non si trova più nella sua forma originaria: è stato smontato e alcuni dei suoi elementi sono conservati all’interno del Duomo e in altri luoghi della città.
È uno dei tanti dettagli che raccontano quanto il patrimonio artistico di Montepulciano sia stratificato.
Il Pozzo dei Grifi e dei Leoni
Al centro di Piazza Grande, o meglio in uno dei suoi angoli più caratteristici, si trova uno dei simboli di Montepulciano: il Pozzo dei Grifi e dei Leoni.
È un’opera rinascimentale attribuita ad Antonio da Sangallo il Vecchio e realizzata in travertino. La parte superiore è caratterizzata dalle figure dei grifi e dei leoni che sostengono gli stemmi.
È uno di quei monumenti che si rischia di guardare velocemente, magari perché circondato da edifici molto più grandi. In realtà vale la pena fermarsi qualche minuto per osservare i dettagli della decorazione.
Il pozzo racconta anche il rapporto politico tra Montepulciano e Firenze: nello stemma compaiono infatti i simboli legati alle due realtà.
Montepulciano e le cantine storiche sotto il centro
Tra le cose che ricordo con maggiore curiosità del mio viaggio ci sono le cantine storiche di Montepulciano.
La particolarità è che per conoscere davvero il rapporto tra questa città e il vino bisogna, in un certo senso, scendere sotto le sue strade.
Nel centro storico esistono antiche cantine ricavate nei sotterranei dei palazzi, dove il vino viene fatto affinare in un ambiente completamente diverso da quello che si incontra passeggiando in superficie.
Durante il mio viaggio ho visitato alcune di queste cantine e l’esperienza mi ha permesso di vedere un altro volto di Montepulciano: quello fatto di grandi botti, ambienti in penombra, pareti in pietra e lunghi corridoi che si sviluppano sotto gli edifici storici.
Tra le cantine storiche più conosciute ci sono quelle di Contucci, che si trovano proprio all’interno di Palazzo Contucci e risalgono al XIII secolo, e le cantine De’ Ricci, ospitate nel Palazzo Ricci. Anche la cosiddetta “Città Sotterranea” degli Ercolani è una delle realtà legate alla tradizione vinicola del centro storico.
La storia del vino a Montepulciano, del resto, non è recente. Un documento datato 17 ottobre 1350, conservato nell’Archivio di Stato di Firenze, testimonia già l’esistenza di attività legate alla vendita del vino prodotto nel territorio.
Il Vino Nobile di Montepulciano ha poi ottenuto la DOC nel 1966 e la DOCG nel 1980, diventando il primo vino italiano a essere commercializzato con questa denominazione di origine controllata e garantita.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che ho trovato più interessanti: quando vi chiedete cosa vedere a Montepulciano il vino non è semplicemente qualcosa da degustare. Fa parte della storia stessa del paese.
Passeggiando lungo il Corso: la Montepulciano da scoprire a piedi
Una volta lasciata Piazza Grande, il modo migliore per continuare la visita è semplicemente camminare.
Il centro storico si sviluppa lungo il corso principale, che attraversa il borgo seguendo la salita verso la parte più alta della collina. Lungo il percorso si incontrano palazzi storici, negozi, botteghe e piccole piazze.
È una passeggiata che richiede un po’ di fiato, perché Montepulciano è tutt’altro che pianeggiante. Ma proprio la salita permette di scoprire lentamente il paese, senza avere la sensazione di dover correre da un monumento all’altro.
Tra una tappa e l’altra conviene anche guardarsi intorno: spesso sono i portoni, gli stemmi sulle facciate, i vicoli laterali e gli scorci sulle campagne a catturare l’attenzione.
La Chiesa di Sant’Agostino e la Torre di Pulcinella
Proseguendo lungo il centro storico si arriva alla Chiesa di Sant’Agostino, una delle costruzioni religiose più interessanti di Montepulciano.
La chiesa risale al XIII secolo, mentre la facciata venne rinnovata nei primi anni del Quattrocento con un intervento legato a Michelozzo. È proprio qui che si vede bene il passaggio tra il linguaggio gotico e quello rinascimentale.
Ma c’è un altro dettaglio che attira l’attenzione nelle vicinanze: la Torre di Pulcinella.
Sulla torre si trova una statua di Pulcinella che batte le ore. Ed è abbastanza curioso trovarsi davanti a una maschera tipicamente associata alla tradizione napoletana nel cuore della Toscana.
La presenza della statua è diventata nel tempo una delle piccole curiosità che rendono Montepulciano ancora più particolare. È uno di quei dettagli che difficilmente si dimenticano dopo averli visti.
Il Tempio di San Biagio, appena fuori dal centro storico
Dopo aver visitato il centro storico, vale la pena scendere verso il Tempio di San Biagio.
Si trova poco fuori dalle mura, in una posizione che permette di ammirarlo anche da lontano. La chiesa è circondata da un grande spazio verde e, vista dalla collina, sembra quasi isolata dal resto del paese.
Il Tempio della Madonna di San Biagio è uno dei più importanti esempi dell’architettura rinascimentale toscana. Fu progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio e costruito tra il 1518 e il 1545. La pianta a croce greca, la grande cupola centrale e i due campanili rendono l’edificio immediatamente riconoscibile.
La scelta della pianta centrale è uno degli elementi che rendono San Biagio particolarmente interessante dal punto di vista architettonico. La sua struttura ha infatti attirato l’attenzione degli studiosi anche per i rapporti con la grande architettura rinascimentale italiana.
Ma dietro la costruzione del tempio c’è anche una storia che appartiene alla tradizione religiosa locale.
Secondo il racconto tramandato nei secoli, nel luogo dove oggi sorge San Biagio si trovava un’antica pieve con un’immagine della Madonna col Bambino e San Biagio. Nel 1518 si sarebbe verificato un evento ritenuto miracoloso, legato al movimento degli occhi della Madonna raffigurata nell’immagine. La tradizione vuole che proprio questo episodio abbia contribuito alla decisione di costruire il nuovo tempio.
È una storia che appartiene alla tradizione del luogo e che aggiunge un’altra dimensione alla visita.
Quanto tempo serve per visitare Montepulciano?
Se vi state chiedendo cosa vedere a Montepulciano in un giorno, secondo me una giornata permette di vedere le attrazioni principali senza dover correre.
Il percorso può iniziare da Porta al Prato, nella parte bassa del centro storico, e proseguire lungo il corso fino a Piazza Grande. Da qui si possono visitare il Palazzo Comunale, il Duomo e il Pozzo dei Grifi e dei Leoni, per poi continuare verso Sant’Agostino e le altre vie del centro.
La visita alle cantine richiede invece di mettere in conto un po’ di tempo in più. Ma è proprio questo il bello: Montepulciano non è una città da attraversare velocemente.
La sua storia si trova tanto nei monumenti che si vedono in superficie quanto nei sotterranei dei suoi palazzi.
Cosa vedere a Montepulciano, tra arte, storia e vino
Ripensando a quel viaggio, credo che sia proprio questo il motivo per cui Montepulciano mi è rimasta impressa.
In poche ore si passa dalle grandi architetture di Piazza Grande alle piccole strade del centro, dalle opere d’arte del Duomo alle cantine sotterranee, fino al Tempio di San Biagio immerso nel verde appena fuori dalle mura.
E poi c’è il paesaggio. Montepulciano è costruita in alto e il territorio intorno accompagna continuamente la visita.
Per chi ama i borghi storici, la Toscana e il vino, è una destinazione che permette di mettere insieme interessi diversi senza dover fare grandi spostamenti.
Io ci sono arrivato per visitare il borgo e le sue cantine e sono ripartito con la sensazione di aver conosciuto una città molto più complessa di quanto possa sembrare a una prima passeggiata.
Se state organizzando un viaggio in Toscana, quindi, tenete in considerazione anche Montepulciano: prendetevi il tempo per salire fino a Piazza Grande, entrare nelle sue chiese, curiosare tra i vicoli e, soprattutto, scendere sotto le strade per scoprire la storia del suo vino.
