Gita a Milano: cosa non perdere

foto scattata al tramonto sui Navigli durante la mia gita a Milano

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Una bella gita a Milano non poteva non mancare nel mio blog, ci sono stato diverse volte negli ultimi anni e devo dire che quest’ultima volta Milano mi ha sorpreso!

Questa gita a Milano mi è servita soprattutto a rivalutarla; è sempre stata una città cosmopolita, con tantissimi pregi e difetti. Fino a qualche anno fa l’avrei definita come una città grigia e spenta, invece, dopo l’Expo è riuscita a spogliarsi di questo grigiore e tornare a splendere!!!

Ho visto una città molto ordinata, interi quartieri riqualificati e molto più verde.

Inizia la gita a Milano

Ma veniamo alla mia gita a Milano e a cosa non perdere! Ho organizzato tutto nel giro di poco tempo, ero a Cremona da amici e ne ho approfittato per fare una salto nella grande metropoli. Sono partito alle otto del mattino dalla stazione di Cremona e in un’ora sono arrivato alla Stazione Centrale di Milano.

Di norma, nelle stazioni ferroviarie non si sosta molto, ma quella di Milano è un’altra storia! La Stazione Centrale viene definita la Cattedrale del Movimento, oltre per il gran numero di persone che ci passano ogni giorno, anche per la sua bellezza architettonica.

Vista frontale della Stazione Centrale durante una gita a MIlano
Stazione centrale di Milano

La Stazione fu progettata dall’architetto toscano Ulisse Stacchini e inagurata nel 1931. La sua archittettura prende ispirazione dalla bellissima Union Station di Washington e rappresenta l’esempio italiano di unione tra eclettismo, liberty e razionalismo fascista.

All’esterno della stazione è esposta una singolare struttura in metallo ricoperta da intonaco argilloso raffigurante una mela. L’opera è stata realizzata dall’artista Michelangelo Pistoletto che la spiega così:

“Il simbolo della mela attraversa tutta la storia che abbiamo alle spalle, partendo dal morso, che rappresenta il distacco del genere umano dalla natura e l’origine del mondo artificiale – afferma l’artista – La Mela Reintegrata rappresenta l’entrata in una nuova era, nella quale mondo artificiale e mondo naturale si ricongiungono generando nella società un equilibrio esteso a dimensione planetaria”.

Per questa gita a Milano avevo stilato un piccolo tour da fare a piedi nei luoghi principali della città:

  • Stazione Centrale
  • Piazza Gae Aulenti
  • Via Brera
  • Duomo e Galleria Vittorio Emanuele
  • Castello Sforzesco
  • Parco Sempione
  • Basilica di San Lorenzo Maggiore
  • Navigli

Direzione Piazza Gae Aulenti

Dopo aver visitato la Stazione Centrale, la mia seconda tappa è stata piazza Gae Aulenti. Uno dei luoghi più visitati di Milano. La piazza si trova a solo due fermate di metro, linea M2 Porta Garibaldi, quindi molto vicina.

Metro di Milano

Piazza Gae Aulenti, inaugurata nel dicembre 2012, rappresenta l’epicentro della zona più moderna di Milano. La piazza è stata progettata dall’architetto argentino Cesar Pelli e dedicata alla famosa designer/architetta italiana Gaetana Aulenti.

La prima cosa che mi ha colpito di piazza Gae Aulenti è stata la forma circolare, sopraelevata di qualche metro rispetto al livello della strada. La piazza è circondata da grattacieli che ne esaltano la componente scenografica. Quello più imponente è il complesso Unicredit Tower, che rappresenta con i suoi 231 metri d’altezza, il grattacielo più alto d’Italia.

Piazza Gae Aulenti

Al centro della piazza si trova una grande fontana, molto amata dai milanesi, soprattutto nelle giornate più calde, dov’è usanza immergere i piedi per rinfrescarsi. La sera la fontana si trasforma in uno grande spettacolo d’acqua, di luci e suoni.

In realtà, la mia curiosità era vedere il famoso Bosco Verticale che si trova alle spalle di piazza Gae Aulenti. Si tratta di un complesso architettonico costituito da due edifici rivestiti da ben 2.000 specie vegetali. Davvero splendido!

foto del Bosco Verticale visto durante la mia gita a MIlano
Bosco Verticale

Una delle strade più vitali di Milano, Corso Como

Per chiunque organizzi una gita a Milano, a mio avviso, è utile iniziare da Piazza Gae Aulenti, perchè si trova all’inizio di un percorso che porta, mediante una passerella pedonale, a Corso Como una delle strade più frequentate di Milano, ricca di negozi, bar e ristoranti.

Piazza XXV Aprile

Proprio su Corso Como ho scoperto, all’interno di un palazzo, un roof garden molto carino! L’ingresso si trova al civico 10, sotto l’insegna “10 Corso Como”; per raggiungere il roof garden bisogna attraversare il cortile del palazzo, andare al piano superiore, attraversare una libreria e salire su una scala a chiocciola. Il posto è incredibilmente silenzioso e poco frequentato, forse perchè non è molto conosciuto!

Vista dal roof garden

Da Corso Como, passando da piazza San Simpliciano, dov’è situata la bellisisma Basilica di San Simpliciano, ho raggiunto uno dei quartieri più estrosi di Milano: il quartiere Brera. Famoso sia per la presenza del palazzo della Pinacoteca di Brera e sia per alcuni locali storici, come il Jamaica Bar, ritrovo da sempre di artisti, scrittori e persone un po’ stravaganti, anzi meglio definirli alternativi.

Basilica di San Simpliciano

La Pinacoteca di Brera

Devo essere onesto, non avevo mai visitato il quartiere Brera e soprattutto la Pinacoteca, che tra l’altro nello stesso palazzo ospita l’Accademia di Belle Arti. Appena entrato nel cortile del palazzo Brera sono rimasto affascinato dall’architettura fatta di archi e colonne, al cui centro è posta la statua in bronzo di Anotnio Canova, che raffigura Napoleone in veste di Marte pacificatore.

Palazzo di Brera

Qui credo di aver commesso un errore, perchè non sono entrato a visitare la Pinacoteca, perdendomi capolavori inestinabili come lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Pietà di Bellini, la Cena in Emmaus di Caravaggio, il Cristo Morto di Mantegna, la Veduta del bacino di San Marco dalla Punta della Dogana di Canaletto e il Riposo di Fattori. Purtroppo, avevo poco tempo a disposizione, ma mi sono ripromesso di tornarci con molta più calma e visitarla come merita.

Verso il centro

Galleria Vittorio Emanuele

Raggiungere il centro da via Brera è stato abbastanza semplice. Il Duomo di Milano dista poco più di 10 minuti a piedi.

Naturalmente attraversare la Galleria Vittorio Emanuele è d’obbligo, non si può non ammirare la sua bellezza! In quel periodo, ricordo che era sulla bocca di tutti l’inaugurazione del nuovo ristorante di Cracco in galleria, infatti, era strapieno (non mi sarei fermato in ogni caso visti i prezzi).

Ho preferito pranzare in un luogo che è una vera istituzione a Milano: Panzerotti Luini. Ci sono andato su suggerimento di alcune persone, poi ero curioso di assaggiare questi panzerotti milanesi; il locale si trova a pochi metri dal Duomo, in via Santa Radegonda. All’ingresso c’è quasi sempre da fare la fila, addirittura troverete un addetto alla sicurezza… Mi ha fatto un po’ sorridere la cosa!

Panzerotti Luini

Se volete una breve recensione sui panzerotti vi posso dire che non hanno nulla a che vedere con quelli pugliesi, la consistenza e il sapore sono totalmente differenti! Sarò di parte, ma io preferisco quelli della mia terra, molto più gustosi!

Piazza Duomo, imperdibile in una gita a Milano

Dopo aver assaggiato i panzerotti Luini, sono ritornando in piazza Duomo per riprendere la mia gita a Milano. Non credo che servano molte parole per descrivere il Duomo, il più grande edificio gotico d’Italia. Sono stato anche fortunato nel trovare una bella giornata soleggiata, le guglie e la Madoninna risaltavano in una maniera incredibile.

Forse uno dei nei di Piazza Duomo è l’estrema affluenza di gente, difficilmente è possibile vederla semivuota. Per scattare qualche foto, mi sono dovuto arrampicare sulla statua di Vittorio Emanuele II.

Nonostante l’estremo flusso di gente, rimane una delle piazze più belle d’Italia. Infatti, il Duomo di Milano è considerato la terza chiesa cattolica per dimensione nel mondo, dopo la Basilica di San Pietro e la cattedrale di Siviglia. Non pensavo nemmeno fosse così antica, l’inizio della sua costruzione risale al 1386 e il termine dei lavori intorno alla fine del 1800.

Le guglie in cima al Duomo sono 145, la più alta ospita la Madonnina, che non è d’oro come alcuni pensano, ma è solo ricoperta di fogli d’oro. L’interno del Duomo è composto da 5 navate con ai lati delle bellissime vetrate colorate, vi consiglio di entrare a vederle!

Monumento equestre di Vittorio Emanuele II

Da piazza Duomo, imboccando via dei Mercanti, altra strada dello shopping milanese, mi sono diretto verso il Castello Sforzesco. Durante il tragitto ho scoperto un’altra piazza molto carina, popolata da ragazzi e artisti di strada, si tratta di piazza Cordusio.

La piazza si trova esattamente a metà strada tra il Duomo e il Castello Sforzesco, il nome deriva dal latino “curtis ducis”, significa la corte del duca, poichè in epoca longobarda il duca di Milano viveva qui. Al centro della piazza c’è una statua dedicata a Giuseppe Parini e ai lati due edifici storici, ex sedi delle Poste e della Borsa.

Piazza Cordusio

Che meraviglia il Castello Sforzesco!

Dopo aver attraversato Piazza Cordusio, finalmente, sono arrivato dinanzi al Castello Sforzesco. Fortificazione eretta da Francesco Sforza subito dopo la sua proclamazione a Duca di Milano.

La visione della Torre e della fontana all’ingresso è sicuramente d’impatto, anzi, ne ho approfittato per fare qualche scatto e godermi l’atmosfera primaverile.

Castello Sforzesco

Il Castello Sforzesco è uno dei simboli di Milano, al suo interno si trova il Museo d’Arte, gli antichi resti della città, la Pinacoteca, il Museo delle Arti Decorative, la collezione di strumenti musicali più grande d’Europa, l’Armeria, il Museo della Preistoria e Protostoria, il Museo Egizio e le Sale Viscontee.

Nonostante fossi andato tante volte a MIlano, per me era la prima volta all’interno del Castello Sforzesco, non immaginavo fosse così bello.

Il polmone verde di Milano, Parco Sempione

Una volta attraversato il Castello Sforzesco sono giunto in Parco Sempione, il polmone verde di Milano. Mi ha ricordato un po’ uno di quei parchi inglesi in stile romantico tutto recintato, con laghetto (molto instagrammato), bar, pista ciclabile, area giochi e fitness.

Appena messo piede nel parco, mi sono sdraito sul prato verde per qualche minuto a guardare il cielo azzurro. Che bella sensazione godersi un momento di relax!

Parco Sempione

Il parco, come ci si aspetta a Milano, è ben curato e pulito; ho visto delle sculture in giro, come la statua di Napoleone III. Inoltre, nel parco è possibile visitare alcuni edifici:

  • il Palazzo d’Arte de La Triennale;
  • l’Acquario Civico
  • l’Arena Civica
  • l’Arco della Pace
Arco della Pace

Un’altra cosa che mi è piaciuta di Milano e dei milanesi è stata la grande capacità nello sfruttare il sistema del bike e car sharing, davvero molto diffuso in ogni angolo della città. Quindi, perchè non sfruttare questo sistema per fare una gita a Milano in modo sostenibile? Milano, a differenza di Roma (città che considero la mia seconda casa), è un passo avanti sotto questo punto di vista!

Conclusione della mia gita a Milano

Le due ultime tappe della mia gita a Milano sono state i Navigli e la Darsena, tornata ad essere il centro del divertimento milanese, dopo i lavori di riqualificazione terminati nel 2015.

Raggiungere i Navigli da Parco Sempione è stata una bella passeggiata a piedi, circa 4 km. Malgrado la distanza, ne è valsa la pena, anche perchè sul percorso ho potuto apprezzare la Basilica di San Lorenzo Maggiore, nei pressi di Porta Ticinese.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

La Basilica di San Lorenzo Maggiore è una delle chiese più antiche di Milano e d’Italia. Presenta una forma ottagonale con 16 colonne all’esterno che la rendono una delle maggiori opere monumentali di epoca romana presenti a Milano.

Darsena

Per concludere magnificamente la giornata a Milano, ho assistito a uno splendito tramonto sui Navigli!

Un tramonto dai colori incredibili, che ha contribuito a farmi apprezzare ancora di più la città. La zona dei Navigli come ben sapete è piena di bar e ristoranti, i milanesi ci trascorrono l’intero pomeriggio a passeggiare e bere uno spritz.

Vicolo dei Lavandai

Da non perdere è il coloratissimo vicolo dei lavandai sul Naviglio Grande. Si tratta di una delle strade più belle della zona e il nome è dovuto al fatto che le donne del quartiere andavano a lavare i panni sulle lastre di pietra presenti lungo la via.

Le chiuse del canale per il bacino del Naviglio di San Marco, sono state progettate da Leonardo da Vinci. Una bella scoperta!

I Navigli oltre a ospitare bar e ristoranti, sono circondati da tanti negozietti vintage e gallerie d’arte, dove artisti emergenti espongono le loro opere.

Sono arrivato alla fine di questa gita a Milano e dopo aver percorso 10 km a piedi, posso dire che è stata una bellissima esperienza che mi ha portato a rivalutarla e a vederla con occhi diversi: una città solare, dinamica e accogliente. Sicuramente ci tornerò presto!

Ragazzi mi raccomando non perdete i miei prossimi viaggi, ci vediamo presto! 😉

2 risposte a “Gita a Milano: cosa non perdere”

  1. Maria Brizia Amoroso dice: Rispondi

    Ciao… Io sono nata a Lecce ma vivo a Milano da 58 anni…. hai fatto una bella trascrizione di Milano… In effetti tutti la ritengo una città fredda per la sua vita frenetica e commerciale, ma basta fermarsi in un angolo della città per trovare qualcosa che non ha nessun’altra città…. Le sue bellissime chiese Sant’Ambrogio Santa Maria delle Grazie San Carlo ci vorrebbe un libro per descriverle… Sei stato fortunato Milano ti ha regalato una bellissima giornata.

    1. Antonio Rotundo dice: Rispondi

      Ciao Maria, ti ringrazio per i complimenti! Sicuramente la bella giornata mi ha aiutato a scoprire meglio Milano, ma questo nuovo spirito che avvolge la città, così vivo e intenso si sente!!! Mi ha sorpreso, spero di ritornarci presto e passare qualche giorno in più. 🙂

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